Un Natale più sereno per alcune famiglie

Il 24 Dicembre scorso si è definitivamente conclusa, con il versamento dei contributi ai beneficiari, la campagna promossa da AGTAR a favore delle famiglie colpite dal terremoto di Amatrice.
Abbiamo raggiunto la somma di 13.000 euro.
In totale, hanno contribuito 147 tra guide, parenti, clienti ed enti vari.

I fondi sono stati consegnati a tre famiglie, residenti ad Amatrice e dintorni, tra quelle in condizioni più disagiate a causa del sisma.

Sappiamo che tali importi non sono abbastanza per cambiare la vita di queste persone, ma potranno almeno dare tregua per qualche mese alle loro necessità quotidiane. E siamo sempre più convinti che la consegna diretta agli interessati sia la strada giusta. Basti pensare che nulla dei famosi 15 milioni di euro versati dagli Italiani con gli sms al 45500 è andato finora agli abitanti. Prima versati su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato in favore della Presidenza del consiglio dei ministri, quei soldi saranno poi trasferiti alle Regioni, dopo l’approvazione dei progetti da parte del Comitato dei Garanti.

 

Ricorso al Decreto Franceschini

AGTAR ha deciso di procedere con il ricorso al Decreto Franceschini.

Verterà sul fatto che non si riconosce in automatico la nostra abilitazione: contestiamo cioè che nel Decreto, tra le norme transitorie, le guide già abilitate al momento in cui il Decreto è pubblicato non vengano direttamente riconosciute guide specializzate dei siti protetti del relativo ambito territoriale, cioè della Provincia o Regione per la quale hanno ottenuto l’abilitazione, senza dover presentare alcuna documentazione e senza sottoporsi a nessuna prova/esame.
Il nostro ricorso non vuole bloccare il Decreto né abolirlo: chiediamo solo di riconoscere i nostri diritti acquisiti.

Il ricorso sarà presentato e firmato da:
– AGTAR come Associazione
+
– le singole guide che non appartengono ad AGTAR, non solo di Roma, perché il ricorso sarà presentato da guide di tutta Italia
+
– eventuali altre associazioni guide che condividono queste idee e desiderano unirsi

I Soci AGTAR non dovranno versare nulla per questo ricorso, in quanto è compreso nella quota di iscrizione (70,00 euro).
Le guide di altre regioni e quelle che, pur essendo di Roma, non sono iscritte ad AGTAR, possono aderire con una quota di 50,00 euro.

Chi intende aderire mandi al più presto una mail a agtaroma@gmail.com
Le richieste di adesione dovranno essere inviate dalle singole guide entro venerdì 8 aprile.

Molti colleghi hanno proposto e continuano a caldeggiare azioni diverse:
1) Alcuni ritengono che si debba trattare direttamente con le Regioni, in maniera amichevole, ciascuno con la propria Regione, per ottenere che ogni Regione riconosca l’abilitazione come “titolo” base per la abilitazione specialistica ai siti protetti, cioè per convincere i funzionari a far bastare l’abilitazione.
Questa proposta ha vari elementi negativi:
– Si lascia la totale discrezionalità alle Regioni. Chi ha Regioni ben disposte, se ne avvantaggerà, mentre in altre Regioni le guide si troveranno a dover presentare non si sa quali titoli, rischiando che qualcuno non passi.
– Si dipenderebbe dalle idee e interpretazioni personali dei dirigenti regionali e dai cambiamenti politici. Chi ci può assicurare che la buona volontà espressa oggi dai funzionari sia mantenuta tra un anno, soprattutto a causa dei continui cambiamenti politici che condizionano i Presidenti delle Regioni e gli Assessori al Turismo?
2) Altri colleghi propongono di non fare ricorso adesso, ma di aspettare che le Regioni pubblichino gli “esami” e i dettagli per i famosi “titoli” che noi dovremmo presentare; e se non sono favorevoli a noi, fare ricorso dopo.
Questo purtroppo non funziona a livello legislativo, perché è il Decreto stesso a lasciare ampia discrezionalità alle Regioni. Quindi, se non ci opponiamo ora al mancato automatismo per tutte el guide già abilitate e a tale sistema di esami/titoli, passati i termini per il ricorso, se le nostre Regioni decideranno regole non idonee, non potremo più fare niente: perché se non ci opponiamo al Decreto vuol dire che accettiamo sia la mancata validità della nostra abilitazione sia la discrezionalità concessa alle regioni. Quindi come potremmo opporci dopo?

E’ importante essere in tanti per dare peso al ricorso.
Per informazioni: agtaroma@gmail.com