COMUNICATO STAMPA DELLE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI CULTURALI ROMANE, INVIATO IL 4 GIUGNO AI GIORNALI

E’ con sconcerto che abbiamo appreso che nelle nuove direttive per la fruizione del Palazzo del Quirinale l’attività didattica viene affidata definitivamente e completamente al Touring Club che gestirà con l’Università La Sapienza di Roma un gruppo di studenti volontari al fine di accompagnare i visitatori nel nuovo percorso da poco inaugurato dal Presidente Mattarella. Dopo anni di attività didattica svolta dalle associazioni culturali con personale altamente specializzato, ovvero storici dell’arte e archeologi laureati, spesso diplomati nelle Scuole di Specializzazione postlaurea in Storia dell’Arte e Archeologia, oltre che guide turistiche abilitate, con all’attivo pubblicazioni e anni di esperienze  professionali nel campo della divulgazione dei beni culturali, nella “Casa degli italiani”, un luogo simbolo della nostra nazione, si decide di affidare a personale non qualificato le visite guidate.
L’Italia sta diventando un paese fondato sul volontariato e pericolosamente si sta diffondendo l’idea che la divulgazione sia alla portata di tutti, basta un po’ di buona volontà e di tempo a disposizione. Con questo non vogliamo opporci alla possibilità che alcuni ragazzi facciano esperienza didattica ma chiediamo di avere la possibilità di poter organizzare nostre visite guidate come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni. Ed è anzi proprio grazie al nostro impegno e alla nostra professionalità che il Palazzo del Quirinale ha attirato un così grande numero di visitatori incrementandone significantemente il numero. Numerose associazioni culturali attraverso i loro canali di comunicazione, sito web e newsletter, hanno organizzato numerosissime ed interessanti visite guidate al Quirinale diffondendo la conoscenza di un palazzo così importante proprio perché simbolo della nostra nazione. Ciò che rende del tutto inappropriata questa nuova disposizione è la decisione di non  riconoscere affatto la nostra professionalità, il nostro lavoro, la nostra competenza, la nostra passione nell’esercitare questa attività di diffusione didattica. E’ necessario tenere presente inoltre che le associazioni culturali costituiscono spesso l’unica prospettiva professionale per tanti preparatissimi professionisti formati nelle nostre università e che non riescono per problemi contingenti a trovare un’adeguata collocazione professionale. Ci aspettiamo quindi che venga riconosciuto la nostra attività nella diffusione della conoscenza e della tutela del nostro straordinario patrimonio culturale. Sarebbe gravissimo che la massima autorità dello Stato Italiano e il palazzo, simbolo di un paese che ha nei suoi beni culturali un vanto mondiale, escluda dall’attività didattica proprio chi ha dedicato tutta la vita ad esso e chi comunque ha una qualifica professionale proprio rilasciata e riconosciuta da un ente pubblico.
 Associazione Culturale EOS
e
altre Associazioni Culturali di Roma